Adorno guida la carica dei 5 stelle “Via la vecchia nomenclatura”

Verso le amministrative a Catania. L’unica donna candidata alla poltrona di sindaco pronta alla sfida per la conquista di Palazzo degli Elefanti: “Un unico simbolo contro l’accozzaglia di liste di Bianco e Stancanelli”. Al centro Zo assemblea cittadina per la presentazione della lista.

Lidia Adorno è l’unica donna candidata alla poltrona di sindaco di Catania. E’ espressione del Movimento 5 Stelle, impegnato per la prima volta nelle elezioni amministrative sotto il vulcano e forte dei risultati lusinghieri ottenuti alle ultime regionali e politiche.

A un mese dal voto, la candidata a cinquestelle è stata, almeno fino a oggi, una perfetta sconosciuta. Solo un nome da sbandierare sottovoce per non rischiare qualche drastica decisione dall’alto, in attesa di ricevere la certificazione dai proprietari del simbolo M5s, Grillo e Casaleggio, che di volta in volta, ad ogni competizione elettorale, ne concedono l’utilizzo.

Nel frattempo, però, Lida Adorno, circondata da qualche decina di attivisti catanesi, ha lavorato per mettere a punto il programma elettorale presentato ai cittadini in una assemblea aperta al centro Zo di Catania, davanti ai candidati di lista al Consiglio comunale e alla presenza del deputato nazionale Giulia Grillo e del deputato regionale Gianina Ciancio.

Seppur con due sedi funzionanti, con vetrate e finestre sul ciglio di due trafficatissime strade del centro di Catania (via Ipogeo e via Androne), il Movimento 5 Stelle catanese è sembrato sinora poco aperto verso l’esterno. Una sensazione sottolineata da alcuni commenti dei nostri lettori, che scrivono: “Digitando 5stelle Catania o Meetup Catania ci si trova davanti a una Babele di siti che confondono e danno poche o nessuna informazione”.

“Siamo stati sempre aperti a tutti – dice Adorno – oggi siete voi giornalisti che ci venite a cercare, ma bastava entrare nelle nostre sedi e le avreste trovate sempre aperte”.

Ad un mese dalle amministrative, abbiamo incontrato Lidia Adorno a domicilio, all’interno della sede di via Ipogeo. Una lunga video-intervista nella quale si parla di “rimodulazione del porto, di pre-dissesto, della prospettiva della mancanza di occupazione e sviluppo per i prossimi dieci anni”. Adorno punta su “cultura e turismo” per il rilancio, ma quando si sottolinea che l’unico esempio di sindaco a 5 stelle in Italia, Pizzarotti a Parma, oggi è criticato per non aver potuto rispettare le promesse in campagna elettorale, la replica è stizzita: “Le solite distorsioni della realtà da parte dei media”.

Bianco e Stancanelli sono i primi avversari: “Noi siamo uniti e coesi sotto un unico simbolo per sconfiggere la vecchia nomenclatura politica – sottolinea – parlano della nostra divisione in due gruppi, ma se andiamo a vedere chi sostiene Bianco e Stancanelli ci troviamo di fronte a un’accozzaglia di alleanze e liste pseudo civiche che servono solo a confondere il cittadino. Bianco e Stancanelli sono stati seduti in Parlamento, sono colpevoli e complici dell’attuale situazione politica nazionale”. Parola agli elettori.

La Sicilia (03/05/2013)

Luca Ciliberti

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