A Catania il dibattito del Movimento 5 Stelle su come “Cambiare l’Europa”

Sabato 17 maggio il Movimento 5 Stelle di Catania, ha organizzato un pubblico dibattito sui temi che riguardano l’Europa.
Hanno partecipato Guido Noto La Diega, docente di diritto civile all’Università di Palermo, Simona Suriano, candidata catanese per il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee ed esperta di diritto internazionale e Nunzia Catalfo, Portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle.
E’ insana abitudine, pensare che il Parlamento europeo abbia poco a che vedere con la politica italiana. Le elezioni europee che hanno preceduto questa nuova tornata elettorale, sono state debolmente considerate e poco frequentate. Ciò che si è voluto fare con questa conferenza, è stato porre l’accento sui meccanismi che regolano i trattati fra i Paesi dell’Unione Europea.
Un punto chiaro è quello di eleggere necessariamente parlamentari preparati a svolgere un ruolo di garanzia per l’Italia, in modo da operare un serrato attacco alle lobbies economiche che hanno fatto dell’Europa solo un’unione monetaria.
Nunzia Catalfo, Simona Suriano e Guido Noto La Diega
Il professor La Diega, ha fatto un excursus sui Trattati che governano l’Europa, dalla Conferenza di Messina del 1955 (ohibò, tutto parte dalla Sicilia!), fino ai più tecnici Trattati odierni, quello di Maastricht e quello di Lisbona del 2007. Il professore ci ha spiegato come, soprattutto gli ultimi Trattati, hanno tolto competenza agli Stati, per dare maggiore forza politica all’Unione Europea e per mai realizzare una unione de facto degli Stati membri. Le farraginose e labirintiche leggi che governano i Trattati europei, proprio per la loro complessità, non vengono attuate, per cui hanno buon gioco coloro che spostano le decisioni, evitando il giusto iter dei Trattati, in riunioni informali come la Troika (Commissione europea, Fondo Monetario internazionale, Banca Centrale). Per di più, quel senso di solidarietà che era stato posto come fondamento nella creazione dei primi documenti sull’Unione Europea, è stato assolutamente messo da parte da tutti questi meccanismi economici e di potere! Le decisioni importanti vengono prese nelle segrete stanze della Troika. Quindi il primo passo, sarebbe la semplificazione delle procedure.
Ceduta la parola alla candidata Simona Suriano, si introducono i criteri che il Movimento vuole fissare per l’Europa: la ridiscussione dei Trattati deve essere un punto fermo. L’Unione deve riscoprirsi solidale e dei cittadini, per fare questo si devono abolire quelle regole che agiscono come un capestro su tutti noi; dunque abolizione del Fiscal Compact, Trattato internazionale stipulato nel 2012 per diminuire il debito pubblico degli Stati aderenti. Coloro che hanno un debito superiore al 60% del rapporto debito-PIL, devono ridurlo di 1/20 entro 20 anni. L’Italia ha un debito del 134%. Il Fiscal Compact introduce il pareggio di bilancio, questo indica che l’Italia dovrà trovare 50 miliardi di euro per ridurre il debito pubblico. E dove prenderà questi soldi se non tagliando la spesa pubblica e lo Stato Sociale? Tutto questo vuol dire che si taglieranno ancora la sanità e la scuola, cioè il nostro futuro, la possibilità di ricostruire il Paese. Simona Suriano ci ricorda che il premio Nobel Paul Krugman, ha dichiarato che il pareggio di bilancio è la morte dello Stato Sociale! E poi “ Noi vogliamo andare in Europa per abolire questo trattato e si può, perché ogni Stato è sovrano e perché la Convenzione di Vienna disciplina come recedere dai Trattati.” E ancora:” Il trattato di Lisbona, art. 50, prevede la possibilità di uscire unilateralmente dall’Europa”. L’obiettivo del Movimento, non vuole essere quello di recedere dai Trattati a prescindere da tutto ma solo se si troverà nelle condizioni di doverlo fare, e solo dopo una consultazione popolare attraverso un Referendum. “Noi- continua Simona Suriano- vogliamo che si rispetti l’art. 3 del trattato sull’Unione europea che fa leva sulla solidarietà fra gli Stati”.

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