La posizione del M5S sul Piano di riorganizzazione degli asili nido comunali a Catania

“Il 15 ottobre scorso l’amministrazione comunale ha presentato, in conferenza stampa, il Piano di ristrutturazione del sistema organizzativo degli asili nido comunali.
Tale piano prevede il passaggio da un sistema di 60 diverse rette, legate al reddito della famiglia, ad un sistema che ne prevede solo due, completamente scollegate alla situazione economica familiare.
Tutti, quindi, senza distinzione di reddito, si troveranno a pagare 140 euro mensili per l’orario scolastico che va dalle 7,30 alle 14,00 e 250 euro per l’orario che va dalle 7,30 alle 18,30.

Il Movimento 5 Stelle Catania, ritiene che tale approccio politico-programmatico della Giunta Bianco si ponga in netto contrasto con i principi Costituzionali recepiti dalle leggi regionali (L.reg, n. 214/79 e L. reg. n.22/’86 L.reg. n.10/2003) che tutelano e valorizzano la famiglia quale soggetto sociale primario e che regolano la disciplina degli asili nido della Regione Sicilia a cui dovrà attenersi La Giunta comunale. Leggi regionali che, in armonia con i principi di giustizia sociale e solidarietà, si prefiggono come scopo la rimozione degli ostacoli anche di carattere economico, con l’intento precipuo di prevenire qualunque processo o pericolo di emarginazione sociale, a tal scopo prevedendo perfino l’erogazione di un contributo regionale ai Comuni.

l'asilo nido è un diritto
Non si comprende come mai, inoltre, tenuto conto della possibilità di usufruire degli ingenti aiuti economici provenienti dai fondi PAC (Piano di Azione e Coesione) che prevedono, per il distretto Socio Sanitario di cui è parte Catania, l’erogazione di oltre 2 milioni di euro, non si è ancora pervenuti all’elaborazione di un Piano di Intervento per lo sblocco di tali fondi, richiedendo invece un sacrificio così grande ai cittadini catanesi già colpiti dalla crisi, i quali non si potranno permettere il pagamento dell’importo della retta mensile, con prevedibili e gravissime ripercussioni nei confronti dei diritti, soprattutto quello al lavoro, della donna.

Il Movimento 5 Stelle non accetta la logica della compressione dei diritti dei fanciulli, della famiglia e delle donne in vista di incerti “strumenti innovativi in via di definizione e che saranno ben presto presentati alla cittadinanza (…) che prevedono l’utilizzo di tutti i fondi possibili.”, come afferma l’assessore Troiano.
Un Piano accettabile socialmente e politicamente deve da subito prevedere un collegamento tra la retta richiesta e la capacità economica del nucleo familiare.”

Questa è la prima mossa per rendere effettivo il Piano di riorganizzazione degli asili nido. Prima chiuderli, per poi riaprirli con le nuove regole… asili catania chiusura
Saranno le stesse regole presentate dalla Giunta Bianco alla conferenza stampa del 15 ottobre? Cosa si prospetta al cittadino catanese, la scelta tra la chiusura e il pagamento di una retta ingiusta e contraria a tutti i principi costituzionalmente garantiti a tutela della famiglia, del fanciullo e della donna?
Il gruppo 900 del Movimento 5 Stelle Catania si schiera a favore della città.