Registro delle Unioni Civili a Catania? Tutto fermo!

A Catania l’istituzione del Registro delle Unioni Civili si è arenata!
L’amministrazione Bianco, dopo tanto promosso e promesso in campagna elettorale, ha visto la sua stessa maggioranza fare un passo indietro rispetto all’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Dopo l’approvazione del regolamento da parte della giunta comunale nel periodo natalizio, proprio quando si gridava al miracolo, a febbraio la marcia indietro! Nel corso della discussione in Commissione, alcuni esponenti di “Articolo 4” hanno dato, infatti, parere contrario alla sua istituzione, riaccendendo una discussione, in seno alla stessa maggioranza, che speravamo fosse già conclusa. Parere negativo anche alla I Municipalità. Cosa accadrà al Consiglio Comunale?

registro comunale unione civili

Il “merito” di questo insuccesso, lo ribadiamo, lo si deve attribuire proprio a un gruppo consiliare che ha sostenuto Bianco in campagna elettorale, Articolo 4, che, una volta giunto ad occupare gli scranni a Palazzo degli Elefanti, ha ben pensato di non mantenere le promesse, spaccare la maggioranza e non rispettare le promesse elettorali. L’istituzione del Registro delle Unioni Civili è, d’altronde, un tema assai spinoso per la nostra inadeguata classe politica, a qualsiasi livello, nazionale e locale, divenendo un teatrino di ridicole dispute moral-religiose che poco hanno a che vedere con i diritti dei cittadini.
In Italia la situazione, ricordiamo, è caotica: alcuni fortunati Comuni hanno già provveduto alla istituzione del Registro, in attesa che il legislatore nazionale disciplini per intero la materia, altri, meno fortunati come il nostro, ancora aspettano e sperano…
Al Registro, ricordiamo, sono legati importantissimi diritti, per esempio quello alla successione in caso di morte, all’assistenza in ospedale del compagno, assistenza in carcere, subentro in contratto d’affitto ecc., che renderebbero quantomeno non prive di significato, come sono oggi, le parole dell’art.3 della Costituzione. Ed è bene ribadirle quelle parole, per non pensare che sia normale o giusto che esistano nel nostro Paese cittadini di serie A e cittadini di serie B:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

In un Paese che si suole definire democratico e civile, calato in un contesto europeo ben più sensibile a cogliere e regolamentare ciò che il comune sentire suggerisce, è impensabile che si ritardi ancora ad emanare una legge che regoli seriamente la materia dei diritti civili, ed è triste che, a livello locale, un sindaco, l’ennesimo, non mantenga le promesse sbandierate in campagna elettorale.
Il gruppo Catania-Movimento 5 Stelle pretende dal Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale maggiore coerenza e chiede a gran voce che venga, una volta per tutte, istituito il Registro delle Unioni Civili a Catania.

Potrebbe interessarti anche...