LA RIFORMA DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

LA RIFORMA DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

costituzione
In questi giorni in Senato si sta compiendo uno scempio della Costituzione e della democrazia.
E’ uno scempio della Costituzione così come era stata progettata dall’Assemblea Costituente perché riducendo a 100 il numero dei senatori e lasciando 630 il numero dei deputati, se la camera verrà eletta con una legge elettorale che prevede un ricco premio di maggioranza, di fatto basteranno pochi senatori per determinare l’elezione del Presidente della Repubblica, di quasi 1/3 dei membri del CSM, di quasi 2/3 dei membri della Corte Costituzionale (1/3 eletti dal parlamento in seduta comune e 1/3 dal Presidente della Repubblica). L’Italicum ad esempio (la legge elettorale voluta dal Renzi e Berlusconi) prevede che chi prende più voti avrà alla Camera un premio di maggioranza del 54% che corrisponde a 340 deputati (su 630). Così facendo, al partito che prenderà il premio di maggioranza basteranno solo 26 senatori per avere anche la maggioranza del parlamento in seduta comune. Sarebbe la fine di tutti i contrappesi e di tutte le guarentigie sulle quali si basa la nostra Costituzione. Chi vince prende tutto. E decide tutto. E nessuno avrà gli strumenti per fare alcunché. Che sarebbe successo se Silvio Berlusconi mentre era Premier avesse potuto contare su questa nuova Costituzione? Avrebbe deciso il Presidente della Repubblica che gli avrebbe concesso la grazia per le sue condanne, e avrebbe fatto nominare la maggioranza della Corte Costituzionale che non avrebbe mai dichiarato l’incostituzionalità delle sue leggi (ad es. il lodo Alfano).
Con una Costituzione del genere, non ci sono limiti alle nefandezze che un governo potrebbe effettuare. Persino limitazioni ai diritti fondamentali delle persone.
Ma questa riforma è anche uno scempio della democrazia per il metodo che viene utilizzato perché queste modifiche si stanno attuando limitando il diritto di parola delle opposizioni.
I tempi della discussione sono stati contingentati.
E’ stato impedito il voto su centinaia di emendamenti basandosi sull’uso distorto della votazione per parti separate degli emendamenti (c.d. spacchettamento) e sulla pratica cosiddetta del “canguro”.
Le persone pensano che questi argomenti debbano essere riservati ai tecnici o, peggio, che questi argomenti siano lontani dalla loro vita reale, che non abbiano ripercussioni sulla loro realtà quotidiana.
E’ un errore fatale.
Quella che stanno modificando in questi giorni è la legge delle leggi.
E’ la legge più importante di tutte le altre.
Questa legge è ciò che consentirà loro di poter stabilire liberamente qualunque modifica alla vita dei cittadini italiani senza che nessuno potrà più fare niente per impedirglielo.